Mastopessi

Mastopessi

Durante la visita le richieste della donna che ha bisogno di una mastopessi sono completamente diverse rispetto a quelle di una donna col seno grosso, la quale, interessandosi sostanzialmente alla sua riduzione, non si preoccupa né della forma del futuro seno, né della lunghezza delle cicatrici considerate necessarie e inevitabili. La donna col seno rilassato è invece molto più interessata al proprio inestetismo ed è quindi maggiormente esigente sul piano estetico. Anche da un punto di vista psicologico la comparsa più o meno improvvisa, ma certamente inattesa, del rilassamento dei tessuti mammari, viene avvertita con forte disagio, e anche questo fa si che, durante la consultazione, la donna col seno rilassato sia maggiormente attenta al raggiungimento della perfezione estetica.

Conosce alla perfezione il seno ideale proposto dai massmedia e chiede al chirurgo quale sarà la nuova forma del seno operato, la posizione dell'areola, la durata del risultato, e se questo potrà essere modificato da una eventuale gravidanza. Accetta con difficoltà la presenza di cicatrici delle quali vuol conoscere con precisione la lunghezza, la posizione e l'evoluzione. In sostanza ha grande necessità di informazioni molto dettagliate.


Tecnica operatoria

L’obiettivo dell’intervento è ridurre “ l’involucro “, la cute che risulta in eccesso rispetto alla massa interna, riproporzionare la forma del seno e risollevarlo, ma senza ridurre il volume della ghiandola mamaria.Proprio per questo bisogna fare in modo di rimodellare la massa interna in modo di riadattarla all’involucro.

Quanto alle cicatrici, la loro lunghezza sarà proporzionale alla quantità di pelle asportata. Pertanto, in alcuni casi può rimanere soltanto una piccola cicatrice intorno all'areola, in altri può risultare necessario aggiungere una cicatrice verticale che, partendo dal bordo inferiore dell'areola, raggiunge il solco sottomammario; oppure, se la quantità di pelle da asportare è considerevole, occorre prolungare la cicatrice verticale con un ramo orizzontale, solitamente corto, localizzato nel solco sottomammario. In pratica, le cicatrici della mastopessi si configurano in varie forme: circolare intorno all'areola, oppure circolare con un prolungamento che può essere o solo verticale, o a L con la branca inferiore in posizione laterale, o a T capovolta con la branca inferiore molto corta.


Periodo postoperatorio


Il periodo postoperatorio è più confortevole rispetto a quello della mastoplastica riduttiva. Il primo giorno dopo l'intervento la paziente lascia la clinica con una medicazione protettiva che viene sostituita dopo 4 - 6 giorni, e rimossa definitivamente insieme alle suture dopo circa 10-12 giorni. Il rischio di complicanze è minimo.



Risultati

Il risultato finale, già apprezzabile dopo un mese, si raggiunge definitivamente intorno al sesto-ottavo mese, quando i tessuti operati ritrovano la loro naturale morbidezza e le cicatrici sono in via di attenuazione. Da un punto di vista estetico il nuovo aspetto del seno, turgido e in buona posizione, risulta estremamente gradevole, e da un punto di vista psicologico soddisfa positivamente le pazienti. La donna riscopre di solito nuovi interessi, diventa più attiva e più sicura nel vivere quotidiano, e torna a rivalutare il piacere di vestirsi con spigliatezza.