Visita Senologica a Roma

Visita Senologica -Come e quando sottoporsi

Visita senologica-Breast Unit Policlinico Umberto I  - Roma

 La visita senologica consiste in un esame clinico completo delle mammelle, attraverso il quale il senologo deciderà se vi è ulteriore bisogno di altri accertamenti strumentali per arrivare ad una diagnosi .L’obiettivo della visita senologica è quello di individuare la presenza di patologie mammarie. Per effettuare una buona visita senologica il senologo si avvale dell’anamnesi, dell’ispezione e della palpazione.

L'anamnesi nella visita senologica assume un ruolo molto importante in quanto ci può dare l'opportunità di risalire a fattori di rischio personali o familiari e a eventuali disturbi raccontati dalla paziente:la raccolta dei dati anamnestici riveste un'importanza notevole per la diagnosi.Si valutano molti aspetti della vita fisiologica-riproduttiva quali ad wswmpio: l'età del primo ciclo mestruale, età della menopausa, la regolarità del ciclo mestruale, concomitanti problemi di natura ormonale.

L'esame fisico è di particolare importanza in quanto permette alle mani di un bravo senologo di apprezzare alterazioni della ghiandola mammaria che possono indirizzare la possibile  diagnosi e guidare nella scelta di altre tecniche diagnostiche di conferma quali ecografia, mammografia o risonanza mammaria. Tanto più accurato è l'esame clinico tanto maggiore è l'opportunità di arrivare ad una diagnosi prewcoce del tumore mammario.

All'esame clinico si osservano le mammelle, ed eventuali alterazioni della parete toracica, della pelle, del collo e degli arti superiori. Si valuta il volume delle mammelle, possibili asimmetrie e se vi sono alterazioni delle areole e dei capezzoli.

La palpazione nella visita senologica ci permette di apprezzare alterazioni della ghiandola , se ci sono dei noduli o neoformazioni. Se sono dolenti o se la paziente avverte alterazioni o dolori durante le fasi del ciclo. Molto importante è evitare di condurre una visita durante il ciclo ormonale in quanto la ghiandola è maqgiormente congesta e la palpazione risulta un pò più difficile.

La palpazione deve essere eseguita delicatamente valutando tutta la ghiandola estendendo l'esplorazione ai cavi ascellari in modo da rilevare eventuali tumefazioni nel contesto della ghiandola mammaria e qualora si apprezziono annotarne la consistenza e le dimensioni, se provocano dolorabilità o meno.

La palpazione delle ascelle ci permette di apprezzarela presenza o meno di linfonodi nei cavi ascellari.

Importante nel contesto della visita senologica è anche effettuare una delicata spremitura del capezzolo per valutare possibili secrezioni e il colore di queste se sierose, ematiche ecc., : da valutare la presenza di eczemi sul capezzolo, e lo stato dell'areola per escludere la malattia di Paget.

La secrezione di significato patologico fuoriesce spontaneamente mentre quella che si provoca con la spremitura non ha in genere significato patologico.

Le secrezioni di carattere patologico di solito sono siero-ematiche. Talvolta anche quelle trasparenti acquoso possono rivestire carattere patologico. Se il colore è giallo-verdastro e monolaterale  potrebbe essere puruloide e quindi dovuto a galattoforite o mastite.

La secrezione lattescente quasi sempre bilaterale potrebbe essere dovuta a ipersecrezione di prolattina da parte dell'ipotesi.

Altri esami strumentali e diagnostici complementari in caso di dubbi alla visita senologica possono essere:

 

Ecografia mammaria

Mammografia

Risonanza magnetica nucleare mammaria

 

Per appuntamento per una Visita Senologica presso il Policlinico Umberto I di Roma

telefonare al numero 06.49977800 (ore 8,30-16.00)

 

Per appuntamento privato in intramoenia telefonare al numero  3396166430